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La domanda più ricorrente tra i giovani designer è: “come posso migliorare le mie capacità di graphic designer?”

Ottima domanda … la stessa che mi faccio io ogni volta che do vita ad un nuovo progetto.

Chiariamoci: uno non nasce graphic designer ma lo diventa con lo studio e la continua ricerca, applicando rigorosamente le regole di base della composizione per tirare fuori un prodotto comunicativamente efficace, accattivante e godibile. In questo articolo, aiutandomi con alcuni dei migliori testi sul design, ho individuato quelle che sono le principali regole del graphic design.

Le Regole del graphic design

Iniziamo dalle fondamenta del lavoro ricordando gli elementi di base della grafica e del design:
Linea, direzione, forma, dimensione, texture, colore e luminosità che sono poi gli elementi con cui costruire un progetto grafico.

La Tipografia

e  lo studio dei font dovrebbero essere una delle prime cose da conoscere per un giovane designer, infatti dalla scelta dei caratteri e dall’uso si capisce molto. Come dicevo, la tipografia è una delle base fondanti della grafica in quanto è possibile creare interi progetti usando soltanto i caratteri tipografici e combinandoli tra di loro.

   

Un esempio di utilizzo consapevole sono Paula Scher e la sua incredibile capacità di giocare (e osare) con i caratteri tipografici per realizzare immagini incisive e di grande impatto.

Le Griglie come punti di partenza.

“Il grid system” (l’insieme delle griglie) è un aiuto, non una garanzia di successo. Permette di farne tutta una serie di utilizzi, tra i quali il designer può trovare una soluzione adatta al suo stile personale.
Ma bisogna imparare come usarle le griglie; è un’arte che richiede pratica.”
– Josef Müller-Brockmann, nel libro “Grid Systems in Graphic Design”

Josef Müller    Josef Müller

In Italiano la parola griglia viene erroneamente sostituita con la parola gabbia generando un effetto negativo e restituendo l’idea che si tratti di qualcosa che imprigiona la creatività ma nulla è più distante dalla verità. Infatti le griglie non sono costrizioni ma il punto di partenza di ogni progetto di graphic design.

Crea Equilibrio con lo spazio bianco.

Gli spazi bianchi intesi come spazi vuoti aiutano a stabilire l’armonia e l’equilibrio visivo all’interno di un progetto grafico con la funzione di collegare concettualmente vari elementi tra loro e ad aumentare la sua fruibilità e leggibilità.

“Lo spazio bianco va considerato come un elemento attivo, non come uno sfondo passivo”
Jan Tschichold

 

      

Per creare design di qualità ritengo quindi importante imparare a gestire consapevolmente gli spazi bianchi e sfruttarne le dinamiche come negli esempi appena visti nei lavori di Jan Tschichold.

Ma facciamo un esempio più semplice e pratico

Attraverso l’osservazione dei lavori di altri designers si può maturare un nostro elaborato grafico e con il tempo acquisirete maggiore e forza e consapevolezza degli spazi e degli ingombri tali da sviluppare un vostro gusto. Un buon punto di partenza ed un esercizio valido potrebbe essere quello di iniziare imparando a gestire lo spazio bianco all’interno dei testi nella tipografia.
Un aiuto in questa direzione ce lo da questo gioco online, Kern Type, in cui bisogna sistemare le lettere in modo da avere il giusto krening (o crenatura, cioè lo spazio tra i caratteri in un font).

Le dimensioni creano Gerarchie visive

Per l’occhio umano, qualcosa di dimensionalmente più grande a livello visivo, risulta più importante: è qualcosa cui prestare maggiore attenzione.

Quando si vogliono creare gerarchie visive, quindi, la gestione degli elementi visivi è di fondamentale importanza.

Non è un caso che, nei libri o nei siti web, i titoli di capitoli e paragrafi siano più grandi del testo. Ancora una volta, infatti, dalla tipografia si può imparare molto. Distribuendo nel modo giusto i testi all’interno di un manifesto, si ottiene la giusta trasmissione di messaggio all’osservatore.

le regole del graphic design GERARCHIEAll’interno di un progetto di design, qualsiasi esso sia, gli elementi più grandi sono quelli che risaltano maggiormente e che, quindi, risulteranno più importanti.

Se si progetta la homepage di un sito web, bisogna fare in modo di “far andare” lo sguardo dell’utente verso gli elementi più importanti o che vuole trovare. Se un sito di ricerca di viaggi inserisce la barra di ricerca molto piccola in alto a destra, quel sito otterrà risultati scadenti.

Mentre invece, se il sito darà il giusto risalto dimensionale, sfruttando anche spazi bianchi e griglie, allora l’effetto sarà radicalmente opposto:

 

I colori trasmettono Emozioni

I colori fanno la differenza e nei nostri progetti grafici hanno un ruolo primario.
Infatti possono trasmettere significati ed emozioni ben precise all’utente che li sta guardando, così come abbiamo ampiamente modo di affrontare nei precedenti articoli, come i colori comunicano con l’inconscio.

Scegliere una palette di colori diventa quindi una fase molto importante all’interno del processo creativo. In questo articolo do 10 consigli pratici su come scegliere una palette di colori. Ma i punti chiavi possono così essere riassunti:

Scegli i colori in base al target con cui stai parlando. Ciascuna persona, o gruppo di persone, reagisce in modo diverso ad un colore in base alle proprie esperienze, la propria situazione emotiva e le dinamiche culturali.

Identifica in modo dettagliato lo scopo dei colori che devi scegliere. Quali obiettivi vuoi raggiungere? Che messaggio vuoi trasmettere? Sono domande cruciali a cui rispondere per far in modo di trasmettere i giusti significati e le giuste emozioni.

Semplicità. Non scegliere troppi colori e sceglili in modo ordinato e coerente. Un colore di sfondo, un colore primario e un colore per far risaltare alcuni elementi, generalmente bastano.

 

Il design è bello se è Semplice

Paul-Rand

” Il design non è decorazione né marketing. Il design non è solo estetica né solo significato. Ma un insieme di tutto ciò”.
– Paul Rand

Il percorso per comprendere quest’ultimo aspetto lo si fa senz’altro passando prima da tutte le altre 5 tappe sopra descritte.

Si rende quindi necessario apprendere i principi fondamentali del graphic desgin perché la creatività per esprimersi al massimo deve essere guidata da schemi ben precisi e utile è anche lasciarsi ispirare da chi ha fatto la differenza in questo settore.

Paul Rand   Paul Rand   Paul Rand

 

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